Aborti ricorrenti: quando la gravidanza non va a buon fine e cosa si può fare

Perdere una gravidanza è un’esperienza dolorosa e spesso traumatica. Quando questo accade più di una volta, la sofferenza si unisce allo sconforto, al senso di colpa e al timore che non ci sia una soluzione. Ma non è così: la medicina ha fatto molti passi avanti nella comprensione delle cause degli aborti ricorrenti e nella possibilità di prevenirli.

Si parla di abortività ricorrente quando una donna subisce due o più perdite gestazionali consecutive, solitamente entro le prime 12 settimane. È una condizione che colpisce circa il 2-3% delle coppie che cercano una gravidanza e richiede un approccio diagnostico e terapeutico personalizzato.

🔍 Le cause più frequenti

Gli aborti ripetuti possono dipendere da diversi fattori, che spesso coesistono:

  • Cause genetiche, come anomalie cromosomiche nei genitori o nell’embrione;

  • Alterazioni anatomiche dell’utero, come setto uterino, sinechie (aderenze), miomi sottomucosi o malformazioni congenite;

  • Disordini endocrini, come diabete non controllato o squilibri ormonali (es. ipotiroidismo);

  • Disturbi della coagulazione, come la trombofilia;

  • Infezioni croniche, come la endometrite cronica;

  • Cause immunologiche, tra cui la sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

In alcuni casi, purtroppo, non si riesce a identificare una causa precisa: si parla allora di abortività idiopatica.

🧪 Diagnosi: quando indagare e come

Dopo due o più aborti consecutivi, è fondamentale intraprendere un percorso di indagine accurato che comprenda:

  • Analisi genetiche (cariotipo, analisi cromosomiche dell’embrione);

  • Esami ormonali ed ematochimici;

  • Ecografia transvaginale 3D e isteroscopia diagnostica per valutare la morfologia uterina;

  • Biopsia endometriale in caso di sospetta endometrite;

  • Test per trombofilia e assetto autoimmunitario.

Questo approccio permette di identificare eventuali anomalie correggibili, sia con trattamenti medici sia con piccoli interventi chirurgici mininvasivi.

🩺 Trattamenti e soluzioni

Ogni caso è diverso e richiede una gestione personalizzata. A seconda della causa individuata, le opzioni possono includere:

  • Correzione chirurgica di malformazioni uterine (es. resezione del setto);

  • Terapie antibiotiche per l’endometrite;

  • Trattamenti anticoagulanti o immunomodulanti;

  • Supporto ormonale per migliorare l’endometrio.

Spesso è proprio la sinergia tra diagnosi accurata e trattamento mirato a fare la differenza.

🤝 Il valore dell’ascolto e dell’équipe

Affrontare aborti ricorrenti non è solo un percorso medico, ma anche umano. Il ruolo del ginecologo è quello di ascoltare, sostenere e accompagnare la paziente, con empatia e competenza, in un momento estremamente delicato.

Nei casi più complessi, il lavoro multidisciplinare tra ginecologo, genetista, endocrinologo, immunologo e specialista della fertilità può fare la differenza.


📍Il Prof. Attilio Di Spiezio Sardo svolge attività clinica nelle seguenti 4 sedi:

  • Studio Privato – Via Torquato Tasso, 480, 80127 Napoli

  • AOU Federico II – Via Sergio Pansini, 5, 80131 Napoli

  • Clinica Casa di Cura Ruesch – Viale Maria Cristina di Savoia, 39, 80122 Napoli

  • Clinica Villa del Pino – Corso Vittorio Emanuele, 494, 80137 Napoli

📞 Per prenotare una visita: +39 327 791 0628

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