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Quando la Medicina Rigenerativa Incontra la Ginecologia

IL PLASMA RICCO DI PIASTRINE NELLE PAZIENTI CON ENDOMETRIO SOTTILE.

L’endometrio ha un ruolo fondamentale nell’ottenimento e nel mantenimento della gravidanza, ed il suo spessore è comunemente utilizzato come marker di recettività endometriale nonché come un fattore prognostico per l’esito di un trattamento di fecondazione in vitro. Infatti, in letteratura si ritiene che uno spessore endometriale inferiore a 7 mm influenzi negativamente l’outcome riproduttivo, in quanto un endometrio sottile si associa ad una ridotta possibilità di impianto ed un aumentato rischio di aborto, oltre ad essere una possibile causa di cancellazione di un ciclo riproduttivo in vitro.

L’endometrio sottile refrattario a terapia medica e l’endometrio sottile nelle pazienti con sindrome di Asherman rappresenta la sfida più complessa da superare nelle pazienti in cerca di una gravidanza. La medicina rigenerativa con l’infusione di PRP (plasma ricco di piastrine) in cavità uterina è stata recentemente suggerita per il trattamento dell’endometrio sottile, in quanto le piastrine hanno un effetto positivo sulla riparazione tissutale grazie alla loro elevata quota di fattori di crescita che stimolano la proliferazione e lo sviluppo come il fattore di crescita dell’endoteliale vascolare (VEGF), il fattore di crescita epidermico (EGF), il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF), il fattore di crescita trasformante (TGF) e altre citochine. Da più di un decennio il PRP viene utilizzato in diverse condizioni come in oftalmologia, ortopedia, chirurgia, sia nella forma liquida che in gel, per stimolare la rigenerazione dei tessuti come grasso, pelle, mucose, tendini e ossa. Ad oggi, l’applicazione in campo ginecologico sta trovando ampio spazio. In letteratura, numerosi sono gli studi di applicazione del PRP autologo che dimostrano assenza di effetti collaterali. Pertanto, si può affermare che il PRP è sicuro e presenta un rischio minimo di risposta immunogenica o allergica grazie alla sua origine autologa (ricavato cioè dal sangue della paziente in cui viene utilizzato).

IL PROGETTO

Il centro di Isteroscopia dell’AOU Federico II ha dato inizio alla rivoluzione. Il progetto di ricerca prevede l’infiltrazione di PRP per via isteroscopia nelle pazienti con endometrio sottile refrattario a terapia medica. La preparazione del PRP viene eseguita poco prima dell’inizio della procedura isteroscopica, mediante prelievo di 40 ml di sangue venoso.  Una volta ottenuto il PRP, si procede all’infiltrazione in cavità uterina, attraverso un ago sottile inserito nel canale operativo dell’isteroscopio; la novità di questa metodica consiste nell’andare ad infiltrare il PRP direttamente nello strato subito al di sotto dell’endometrio al fine di stimolare la capacità rigenerativa dell’endometrio. Al termine della procedura, la paziente viene dimessa e invitata a controlli ecografici nei giorni successivi per verificare l’effetto del trattamento. Si tratta dunque di una procedura eseguita in regime ambulatoriale, senza necessità di anestesia e della durata molto breve (circa 10 minuti).

Ad oggi, siamo lieti di annunciare che il progetto ha avuto inizio con un grande successo. Il primo ciclo di trattamento con PRP, eseguito in una paziente con endometrio sottile refrattario a terapia medica e storia di ripetuti fallimenti di impianto, ha ottenuto la sua prima gravidanza. Si tratta di un primo traguardo, che ci auguriamo possa essere confermato per le prossime procedure.

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