Esistono condizioni ginecologiche silenziose che possono interferire in modo profondo con la salute riproduttiva di una donna. Una di queste è il setto uterino, una malformazione congenita dell’utero che, spesso senza dare sintomi evidenti, può diventare la causa di infertilità o di aborti ripetuti.
Cos’è il setto uterino?
Il setto uterino è una anomala divisione fibrosa che si forma nella cavità uterina durante lo sviluppo embrionale. In pratica, la cavità dell’utero – invece di avere la forma triangolare normale – è parzialmente o completamente divisa in due da una parete centrale. Questa struttura è composta da tessuto fibroso non vascolarizzato, che non è adatto all’impianto dell’embrione.
Si tratta della malformazione uterina congenita più frequente, ma spesso rimane non diagnosticata per anni.
Quali sono le conseguenze?
Molte donne con setto uterino non hanno sintomi evidenti, finché non si trovano ad affrontare uno dei seguenti problemi:
Infertilità inspiegata
Aborti spontanei ricorrenti, soprattutto nel primo trimestre
Parto prematuro
Malposizione fetale
Anomalie di impianto dell’embrione nella fecondazione assistita
Come si diagnostica?
La diagnosi del setto uterino richiede esami specialistici, spesso non previsti nei percorsi diagnostici di base:
Ecografia transvaginale 3D
Sonoisterografia (saline infusion sonography)
Isteroscopia diagnostica, che permette una visione diretta e dettagliata della cavità uterina
Risonanza Magnetica, in alcuni casi particolari
Solo con un’indagine mirata è possibile distinguere correttamente un setto uterino da altre condizioni simili (come l’utero bicorne).
Come si tratta?
Il trattamento del setto uterino è chirurgico e consiste in una isteroscopia operativa, una procedura mini-invasiva che consente di rimuovere in modo preciso e sicuro il setto, restituendo all’utero la sua morfologia normale.
L’intervento è:
Senza incisioni esterne
Rapido (spesso meno di 30 minuti)
Eseguito in regime di day surgery
Seguito da un recupero breve e poco doloroso
Nella grande maggioranza dei casi, la rimozione del setto consente il ripristino della fertilità o migliora significativamente le possibilità di portare avanti una gravidanza.
Perché è importante parlarne?
Molte donne con una storia di aborti o insuccessi nella fecondazione assistita ricevono diagnosi solo dopo lunghi percorsi. Riconoscere tempestivamente la presenza di un setto uterino può fare la differenza nella gestione clinica, evitando anni di frustrazione e intervenendo con una terapia mirata ed efficace.
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